CICATRICI? Scopri cosa l’osteopatia può fare per te!

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Quasi tutti possiedono una cicatrice,
recente o antica, grande o piccola.
Una cicatrice è il semplice risultato del naturale processo di guarigione dell’organo “pelle” quando subisce un trauma:
ad esempio a seguito di scottatura, ferita, lacerazione o
a causa di un intervento chirurgico.
Purtroppo, se questo processo è squilibrato, può influenzare mobilità e postura, provocare dolore e anche generare problematiche estetiche con
ripercussioni sulla sfera emozionale.

LE CICATRICI NON SONO TUTTE UGUALI

Seppure la cicatrice è il risultato finale del processo di riparazione della pelle, ogni cicatrice è diversa e ciò dipende dal soggetto stesso, dal tipo di pelle e ovviamente dalla profondità e dall’estensione della ferita.
Esiste una notevole variabilità anche nel tempo di cicatrizzazione, a seconda che sia per esempio una ferita traumatica più o meno contusa, da ustione, o post intervento.

Il tessuto cicatriziale non è identico al tessuto che sostituisce ed è sempre di qualità inferiore, non è un caso infatti che le cicatrici cutanee siano più sensibili ai raggi ultravioletti.
Inoltre, alcune zone del corpo cicatrizzano meno bene di altre: ad es. torace, sterno, dorso e articolazioni.

Quindi, nel processo di cicatrizzazione possiamo trovare delle alterazioni che possono essere per eccesso o per difetto:

cicatrice ipertrofica: il tessuto cicatriziale si forma in modo eccessivo la cicatrice resta in rilievo ed arrossata – il tessuto cicatriziale in esubero rimane all’interno dei confini della cicatrice

cicatrice atrofica: il tessuto che si forma è insufficiente e la cicatrice si presenta depressa e avallata.

E cos’è un cheloide?

Si intende con cheloide una crescita anormale di tessuto fibrotico che si diffonde oltre i margini della ferita iniziale.  Nel tempo il cheloide può anche aumentare di dimensione.

Per questa caratteristica in alcune culture africane questa forma di guarigione eccessiva, esuberante, viene impiegata per creare dei disegni decorativi, simili a tatuaggi.

Le sedi più frequenti delle cicatrici cheloidee sono lo sterno, i lobuli dell’orecchio, le spalle e le guance e possono comparire maggiormente durante l’adolescenza e la gravidanza.

Anche dal punto di vista emozionale il cheloide può determinare spiacevoli ripercussioni a causa del disagio generato in chi vorrebbe nasconderlo.
Inoltre, essendo tanto visibile, mantiene viva al soggetto la storia dell’evento che lo ha originato con ricadute anche sulla sfera emotiva.

COSA PUÒ FARE L’OSTEOPATIA PER LE CICATRICI?

Nonostante si parli spesso dell’importanza del trattamento delle cicatrici, si prende poco in considerazione l’effetto della terapia manuale sulle stesse.

il trattamento osteopatico è utile per la cura di adesioni   e aderenze dei piani fasciali risultanti da  cicatrici  guarite  in modo squilibrato. Una cicatrice, una volta guarita, può creare una “linea di tensione” alterando la mobilità di zone anche lontane dalla cicatrice stessa. In effetti il tessuto cicatriziale ha il potenziale per diffondersi in qualsiasi direzione.

L’osteopata, attraverso la terapia manuale, è in grado di individuare e trattare le tensioni dovute alle cicatrici e ripristinare una buona mobilità tissutale e la funzionalità delle strutture coinvolte.

Osteopatia dopo il parto

Le zone più colpite da cicatrici difficili sono:
addome, soprattutto in condizione post partum, dorso, sterno e articolazioni.

Il piano di trattamento è incentrato sull’obiettivo di migliorare le tensioni riscontrate nell’intero organismo.

Anche una cicatrice che deriva da un intervento chirurgico può interferire con l’elasticità e il movimento di scivolamento di tutti gli strati dei tessuti molli. Questi movimenti in molti casi potrebbero risultare fondamentali per la normale funzione dei muscoli e delle articolazioni.

In tale situazione l’osteopata:

  • Segue dapprima la fase di preparazione all’ intervento chirurgico, aumentando la lassità dei tessuti e preparando questi ultimi allo stesso.
  • Nella fase post-intervento, agisce al fine di ridurre le eventuali tensioni e favorire il corretto ripristino della elasticità e funzionalità dei tessuti.
  • Stimola l’irrorazione sanguigna dei tessuti.